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alcune regole da rispettare
INDOSSARE L'A.R.VA, CONTROLLANDONE IL FUNZIONAMENTO, PRIMA DI INIZIARE L'ATTIVITA' |
| Muovere il più possibile lungo le creste e le dorsali, utilizzando i punti sicuri del terreno, come le rocce, i tratti pianeggianti, gli alberi |
| Evitare le zone sottoventoe dominate da cornicim gli accumuli eolici locali |
| I pendii aperti ed uniformi, o quelli che presentano bruschi cambi di pendenza ed i canaloni sono da considerare zone sospette |
| Nel caso di condizioni di accentuata instabilità del manto nevoso, non avventurarsi su pendii con inclinazione superiore a 30° |
| Gli attraversamenti di pendii aperti vanno il più possibile evitati, risalendoli o scendendoli lungo la linea di massima pendenza |
| Quando un attraversamento è necessario il pendio deve essere tagliato il più in alto possibile. Pur trovandosi ancora nella zona di trazione esistel'eventualità di una minore esposizioneagli effetti della valanga e quindi una maggiore probabilità di rimanere in superficie |
| La salita e la discesa di un canalone deve avvenire sempre verticalmente e lungo i margini. In caso di valanga infatti la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e può riuscire più facile trovare unavia di fuga laterale |
| Evitare assolutamente l'attraversamento di zone sospette che confluiscono in crepacci, salti di roccia, pietraie affioranti o altre insidie |
| Le vecchie traccie non sono indice di sicurezza in quanto, nel frattempo la situazione valanghiva può essere mutata |
| Anche le tracce di animali non danno garanzia di sicurezza |
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I dati forniti dal Servizio Meteomont
del Comando Truppe Alpine vengono elaborati |
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